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Bagna Cauda dove mangiarla a Torino

23 NOVEMBRE 2019, SERATA DI BAGNA CAUDA, PRENOTA E VIENI A MANGIARLA ALLA CASCINA DI LO RE'

Sabato 23 novembre 2019 vieni a mangiare la BAGNA CAUDA alla Cascina di Lo Rè, a Carmagnola, in provincia di Torino. Chiamaci subito e prenota. Prepareremo per te la bagna, proprio come si faceva una volta in autunno. 
SERATA DI SOLA BAGNA CAUDA!
Bagna Caoda, Vino, acqua, dolci, caffè e amari. Il tutto al costo di € 25.00. 
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Bagna Caoda

Storia della Bagna Cauda piemontese, ecco come l'abbiamo sempre fatta in Piemonte

La Bagna Caoda è sicuramente il piatto piemontese più conosciuto. Non ha una collocazione precisa nell'ambito del pasto, perché per la ricchezza degli ingredienti è stata sempre considerata un piatto unico completo.
Di certo si sa che in Piemonte esprime la convivialità per eccellenza, la celebrazione dello stare insieme intorno ad un tavolo a conversare , mentre si intingono le verdure nella salsa saporita.

Agriturismo ristrante La Cascina di Lo Rè

Bagna cauda cos'è

La bagna càuda (in piemontese, letteralmente, salsa calda) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell' Astigiano, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle province di Cuneo, Torino, Alessandria e Asti.
Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per ricompensare i vendemmiatori del lavoro prestato.
La bagna cauda è una preparazione a base di aglio, olio extravergine d'oliva ed acciughe dissalate, il tutto ridotto a salsa mediante una paziente cottura. 
Volendo si possono aggiungere agli ingredienti anche burro, panna da cucina, latte e noci tritate. Si tratta di un piatto robusto, dal sapore forte e deciso, da servirsi caldo, come nella bagna càuda tradizionale che viene portata in tavola nel suo tegame di cottura chiamato "dian", rigorosamente in terracotta, e mantenuto alla giusta temperatura mediante uno scaldino di coccio riempito di braci vive, chiamato scionfetta. Oggi sono diventati di uso comune appositi contenitori in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa. 

COME SI MANGIA LA BAGNA CAUDA

La Bagna Cauda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione solitamente divise tra crude e cotte (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, cavolfiore, topinambur, barbabietole, patate cotte a vapore, rapanelli, rape e tante altre). Un tempo si usavano solo cardi gobbi, tipici di Nizza Monferrato, i topinambur ed i peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d'uva). 

LA RICETTA DELLA BAGNA CAODA

La ricetta per la Bagna Caoda conosce leggere varianti in Piemonte: a Nizza Monferrato, e in tutta la Valle del Belbo, si usa tritare l'aglio molto finemente dopo averlo tenuto a bagno nel latte per smorzare il profumo intenso e renderlo più digeribile. Nel Monferrato alcuni, dopo aver aggiunto olio e acciughe, versano mezzo bicchiere di Barbera; nell'albese l'aglio viene pestato e nella zona di Pinerolo si impiegano principalmente verdure lesse o cotte al forno.  

VIENI A SCOPRIRE LA BAGNA CAUDA ALLA CASCINA DI LO RE'. A CARMAGNOLA, IN PROVINCIA DI TORINO, ALLE PORTE DEL ROERO!

La saletta ristorante