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Bagna Cauda dove mangiarla a Torino

Prenota e vieni a mangiare la BAGNA CAUDA alla Cascina di Lo Rè, a Carmagnola, in provincia di Torino.

Bagna Caoda a Carmagnola, in provincia di Torino. Hai voglia di mangiare la bagna caoda... chiamaci subito. Prenota per almeno 15 persone. Prepariamo per te la bagna, proprio come si faceva una volta in autunno. SERATA DI SOLA BAGNA CAUDA! 

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Bagna Caoda

Bagna Cauda Piemontese
Storia della Bagna Cauda in Piemonte

La Bagna Caoda, sicuramente, il piatto piemontese più conosciuto, non ha una collocazione precisa nell'ambito del pasto, perché per la ricchezza degli ingredienti può essere considerata un piatto completo.
Di certo si sa che in Piemonte esprime la convivialità per eccellenza, la celebrazione dello stare insieme intorno ad un tavolo a conversare , mentre si intingono le verdure nella salsa saporita.
Agriturismo ristrante La Cascina di Lo Rè
La bagna càuda, in piemontese, letteralmente, salsa calda è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell' Astigiano, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle province di Cuneo, Torino, Alessandria e Asti.

Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per ricompensare i vendemmiatori del lavoro prestato.

La bagna cauda è una preparazione a base di aglio, olio extravergine d'oliva ed acciughe dissalate, il tutto ridotto a salsa mediante una paziente cottura. 

Volendo si possono aggiungere agli ingredienti anche burro, panna da cucina, latte e noci tritate. Si tratta di un piatto robusto, dal sapore forte e deciso, da servirsi caldo, come nella bagna càuda tradizionale che viene portata in tavola nel suo tegame di cottura chiamato "dian", rigorosamente in terracotta, e mantenuto alla giusta temperatura mediante uno scaldino di coccio riempito di braci vive, chiamato scionfetta.

Oggi sono diventati di uso comune appositi contenitori in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa.

La Bagna Cauda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione solitamente divise tra crude e cotte (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, cavolfiore, topinambur, barbabietole, patate cotte a vapore, rapanelli, rape e tante altre).
I peperoni di Carmagnola

Un tempo si usavano solo cardi gobbi, tipici di Nizza Monferrato, i topinambur ed i peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d'uva).

La ricetta per la Bagna Caoda conosce leggere varianti in Piemonte: a Nizza Monferrato, e in tutta la Valle del Belbo, si usa tritare l'aglio molto finemente dopo averlo tenuto a bagno nel latte per smorzare il profumo intenso e renderlo più digeribile. Nel Monferrato alcuni, dopo aver aggiunto olio e acciughe, versano mezzo bicchiere di Barbera; nell'albese l'aglio viene pestato e nella zona di Pinerolo si impiegano principalmente verdure lesse o cotte al forno.
  

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